The Goddess of Bliss and its plutonium


In the 60s the Himalaya was still considered the Shangri-La of exploration, a wild and legendary place free from celebrity that would have characterized it thanks to the mountaineering of the late twentieth century. The story I am about to tell concerns the 24th highest mountain in the world, the Nanda Devi (7,816m), which is located in India in the Great Himalaya in the northern sector of Uttar Pradesh in the domain of the Kumaum region, one of the areas with highest population density in the world. Continue reading “The Goddess of Bliss and its plutonium”

Le estati che non arrivarono mai


Agli inizi del primo secolo dell’età contemporanea (1800-1816), la terra era caratterizzata da una grande instabilità politica. Mentre l’Europa si stava riprendendo lentamente dalle guerre napoleoniche, che si erano concluse solo un anno prima, in America Latina la guerra d’indipendenza spagnola rese la maggior parte delle colonie indipendenti dalla Spagna. In Europa dopo anni di disperazione e distruzione la gente si aspettava tempi migliori, ma l’estate che arrivò fu piovosa e fredda, i raccolti non diedero frutti, la fame e le malattie furono le conseguenze.

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The dermal vision


The dermal vision or paroptica vision , is the alleged ability to see with the skin. If it were possible to accept it as a real fact, it suggests that the skin contains photoreceptors orreceptor sensitive to electrostatic differential Alternatively, it is possible that the dermal vision is a paranormal phenomenon.

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Welcome to Christmas island


The first thing you can imagine thinking of Christmas Island, is a place with cold temperatures as Lapland, with expanses of ice and vast uninhabited areas. Characterized by long nights with the bitter cold of the Arctic, populated by very friendly and nice peoples, surrounded by deep forests populated by wild animals.

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La zattera di Thor Heyerdahl


Il 7 agosto del 1947, sballottata dalle onde che s’infrangevano sugli scogli, una zattera di legno di balsa e di banbù urtò la barriera corallina che proteggeva la quieta laguna di Raroria, una sperduta isoletta dell’arcipelago delle Marchesi, nel bel mezzo dell’oceano Pacifico. Continue reading “La zattera di Thor Heyerdahl”

INCONTATTATI


Forse non tutti sanno che sulla terra esistono ancora poche etnie che non hanno mai avuto contatti con la società civilizzata. Esempi di queste tribù si trovano in quattro continenti: Asia, Oceania, America settentrionale e America meridionale. Tali gruppi umani, pur essendo la loro conoscenza di indubbio interesse antropologico, non vengono contattati dagli studiosi per scelta di questi ultimi: potrebbero infatti contagiare gli indigeni con virus per i quali il loro sistema immunitario non è preparato e provocarne l’estinzione.

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Rambo rivive in Papua Nuova Guinea


La Papua Nuova Guinea, è la seconda isola più grande del mondo dopo la Groenlandia, è il regno della complessità, la cui estrema varietà ambientale si riflette nella frammentazione di popoli, di lingue, di costumi e di usanze come in nessun altro paese al mondo. E’ un caleidoscopio etnico, un mosaico linguistico e culturale: poco più di sette milioni di abitanti tra Papua Nuova Guinea e Irian Jaya nel loro insieme parlano quasi mille idiomi differenti, circa un quinto di tutti quelli parlati sul pianeta. Qui tra angoli di preistoria nascosti dal tempo e dalla natura, sopravvive ancora qualcosa dell’essere umano originario, colui che deve quotidianamente adoperarsi per risolvere i problemi relativi al cibo e alla sopravvivenza. Continue reading “Rambo rivive in Papua Nuova Guinea”

Saints and secret societies of Siberia


With its eleven million square kilometers Siberia it is one of the largest territories and remote in the world. For generations, the Russians have used it as a gathering place for all kinds of religious exiles and prisoners. The first thing you have to think about the idea of Siberia is a vast and desolate place where there were very few people. The Russians have always seen it as an empty space that you found them to be filled, but unfortunately we never succeeded because it was too big! There were no roads suitable for traveling to the country; and this has contributed to the sense of isolation that the Russian community in this environment felt very cold and hostile. Siberian religious scene is particularly rooted, as there was minimal overlap of other cultures. Siberian shamanism is therefore considered by the classical scholars, the less contaminated by other cultures.

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The 150 hardest miles in the world


This territory is among the least impenetrable on the planet and extremely dangerous. It is a thick jungle where there are no roads to go; it swarms with insects, dangerous animals and almost everyone should stay away from it just for these reasons. If you are looking for adventure, you have to look elsewhere! It is also frequented by paramilitary armies, drug traffickers, illegal migrants, indigenous tribes and everyone could be adverse!

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Eventi terrestri interpretati come esperienze extraterrestri


Nel 1896 mentre Henry Ford costruiva la sua prima automobile e in Canada nella regione del Klondike iniziava la famosa corsa all’oro, gli Stati Uniti furono investiti da un’ondata di racconti di misteriose aeronavi che a detta di molti testimoni oculari solcavano il cielo sopra città e fattorie. Nel link sottostante un sottofondo musicale adatto per leggere questo post, tratto dalla colonna sonora di un classico del cinema di fantascienza “Ultimatum alla Terra“: Continue reading “Eventi terrestri interpretati come esperienze extraterrestri”

Planet Borneo


About a year ago I went to Malaysian Borneo, a unique place of its kind in the natural environment where the natural environment is presented under various and indefinite aspects, its beauty seems inexhaustible as its natural resources. Entering the jungle is a unique and unparalleled experience as it is a territory where man is still in complete harmony with the multiformity of nature, with the succession of seasons and years.

Because of its geographical position, far from everything and everyone, it is called the “Lost World”.

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Le ambigue rovine di Nan Madol


In una zona remota dell’oceano Pacifico si trova uno straordinario sito archeologico quasi sconosciuto. Il suo nome è Nan Madol e partendo dall’Europa o dall’America occorrono decine di ore di volo per raggiungerlo. Si trova in Micronesia, su un isola chiamata Pohnpei (Ponapé), situata a oltre 1600 km a est di Guam. L’isola e’ distante centinaia di chilometri dalle terre più vicine, ed e’circondata da un’insidiosa barriera corallina che la separa dal resto del mondo. Se non si conoscono bene queste acque è difficile raggiungerla incolumi.

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