Vermi bioluminescenti, coleotteri armati e formiche zombie


Da sempre sono affascinato dall’etologia; ma soprattutto sono attratto dai comportamenti estremi che gli esseri viventi sviluppano per sopravvivere. Stando agli studi effettuati dai ricercatori, i comportamenti strani degli animali possono essere determinati sia dalla loro genetica; che acquisiti in base all’habitat in cui vivono. Ad ogni modo, che siano comportamenti istintivi o acquisiti, è ben risaputo che alcuni animali hanno dei comportamenti davvero strani e insoliti. Qui di seguito riporto tre esempi di comportamenti di insetti che mi hanno molto colpito; di cui uno sono stato anche partecipe in Nuova Zelanda. Continua a leggere “Vermi bioluminescenti, coleotteri armati e formiche zombie”

Jesus Malverde il Santo dei Narcos


Nel nord-ovest del Messico, tra le montagne della Sierra Madre e l’oceano Pacifico, c’è lo stato di Sinaloa che è conosciuto come la “culla del narcotraffico”. La sua capitale dello stato, Culiacán, è la capitale della droga di tutto il paese. Una media di un paio di decessi per droga sono segnalati ogni giorno, e la violenza della droga tra polizia e bande di narcotrafficanti rivali è comune in città.

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The oldest Indian religion of non-violence


About a year ago i read a wonderful book called “Nine Lives”, which speaks of the living link between past and present in religious terms in Indian society. Hence was born my curiosity on Jainism which is considered one of the oldest religions in the world. Jainism arose from the same environments heterodox Indian classical, in the plain of the Ganges in the first century BC; and is slightly older than the Buddhism but very similar. Is defined ad as the “pre-Buddhism”, but in fact is much more demanding and extreme. Continua a leggere “The oldest Indian religion of non-violence”

Terrestrial events interpreted as extraterrestrial experiences


In 1896 while Henry Ford built his first car and in Canada the famous gold rush began in the Klondike region, the United States was hit by a wave of tales of mysterious airships that according to many eyewitnesses plowed the sky above cities and farms. In the link below a background music suitable for reading this post, taken from the soundtrack of a science fiction classic ” The Day the Earth Stood Still“:

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La zattera di Thor Heyerdahl


Il 7 agosto del 1947, sballottata dalle onde che s’infrangevano sugli scogli, una zattera di legno di balsa e di banbù urtò la barriera corallina che proteggeva la quieta laguna di Raroria, una sperduta isoletta dell’arcipelago delle Marchesi, nel bel mezzo dell’oceano Pacifico. Continua a leggere “La zattera di Thor Heyerdahl”

The ambiguous ruins of Nan Madol


In a remote area of the Pacific Ocean there is an extraordinary archaeological site almost unknown. His name is Nan Madol and starting from Europe or America takes many hours of flight to reach it. It’s located in Micronesia, on an island called Pohnpei (Ponape), located at over 1,600 miles east of Guam. The island and hundreds of kilometers away from the nearest land, and is surrounded by an insidious barrier reef that separates it from the rest of the world. If you are not familiar with these waters is difficult to reach unharmed.

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INCONTATTATI


Forse non tutti sanno che sulla terra esistono ancora poche etnie che non hanno mai avuto contatti con la società civilizzata. Esempi di queste tribù si trovano in quattro continenti: Asia, Oceania, America settentrionale e America meridionale. Tali gruppi umani, pur essendo la loro conoscenza di indubbio interesse antropologico, non vengono contattati dagli studiosi per scelta di questi ultimi: potrebbero infatti contagiare gli indigeni con virus per i quali il loro sistema immunitario non è preparato e provocarne l’estinzione.

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Saints and secret societies of Siberia


With its eleven million square kilometers Siberia it is one of the largest territories and remote in the world. For generations, the Russians have used it as a gathering place for all kinds of religious exiles and prisoners. The first thing you have to think about the idea of Siberia is a vast and desolate place where there were very few people. The Russians have always seen it as an empty space that you found them to be filled, but unfortunately we never succeeded because it was too big! There were no roads suitable for traveling to the country; and this has contributed to the sense of isolation that the Russian community in this environment felt very cold and hostile. Siberian religious scene is particularly rooted, as there was minimal overlap of other cultures. Siberian shamanism is therefore considered by the classical scholars, the less contaminated by other cultures.

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Benvenuti a Christmas island


La prima cosa che si può immaginare pensando a Christmas Island, è di un luogo con temperature fredde come la Lapponia, con distese di ghiaccio e vaste aree disabitate. Caratterizzato da lunghe notti con freddo pungente dell’artico; popolato da persone molto cordiali e gentili, contornato da profonde foreste popolate da animali selvatici.
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The 150 hardest miles in the world


This territory is among the least impenetrable on the planet and extremely dangerous. It is a thick jungle where there are no roads to go; it swarms with insects, dangerous animals and almost everyone should stay away from it just for these reasons. If you are looking for adventure, you have to look elsewhere! It is also frequented by paramilitary armies, drug traffickers, illegal migrants, indigenous tribes and everyone could be adverse!


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Le inondazioni secche


“Nel 1179 molti astrologi Orientali, Cristiani, Giudei e Arabi predissero per il mese di settembre del 1186 una grande congiunzione planetaria che come conseguenza avrebbe avuto la distruzione della terra, per la violenza dei venti, delle acque e delle tempeste.
Furono sette anni di profonda sofferenza, si dice, nessuno dubitò della fine del mondo ma non accadde nulla! ”           

Un’ analoga congiunzione planetaria si verificò a distanza di oltre 300 anni …”


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La Dea della Beatitudine e il suo plutonio


Negli anni 60 l’Himalaya era ancora considerato lo Shangri-La dell’esplorazione, un luogo selvaggio e leggendario libero dalla celebrità che lo avrebbe caratterizzato grazie all’alpinismo della fine del XX secolo. La storia che sto per raccontare riguarda la 24 esima montagna più alta del mondo, il Nanda Devi (7.816m), che si trova in India nel Grande Himalaya nel settore settentrionale dell’ Uttar Pradesh nel dominio della regione del Kumaum, una delle zone con più alta densità di popolazione al mondo.

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