La visione dermica


La visione dermica o visione paroptica, è la presunta capacità di vedere con la pelle. Se fosse possibile accettarla come fatto reale, essa farebbe pensare che la pelle contenga dei fotorecettori o dei recettori sensibili ai differenziali elettrostatici. Alternativamente, non è escluso che la visione dermica sia un fenomeno paranormale. Uno degli esponenti più noti della visione dermica fin dagli anni 30; fu Kuda Bux, un attore di varietà pakistano che si è specializzato nel leggere, nell’andare in bicicletta e nel guidare l’automobile con gli occhi bendati.

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Le inondazioni secche


“Nel 1179 molti astrologi Orientali, Cristiani, Giudei e Arabi predissero per il mese di settembre del 1186 una grande congiunzione planetaria che come conseguenza avrebbe avuto la distruzione della terra, per la violenza dei venti, delle acque e delle tempeste.
Furono sette anni di profonda sofferenza, si dice, nessuno dubitò della fine del mondo ma non accadde nulla! ”           

Un’ analoga congiunzione planetaria si verificò a distanza di oltre 300 anni …”


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Eventi terrestri interpretati come esperienze extraterrestri


Nel 1896 mentre Henry Ford costruiva la sua prima automobile e in Canada nella regione del Klondike iniziava la famosa corsa all’oro, gli Stati Uniti furono investiti da un’ondata di racconti di misteriose aeronavi che a detta di molti testimoni oculari solcavano il cielo sopra città e fattorie. Nel link sottostante un sottofondo musicale adatto per leggere questo post, tratto dalla colonna sonora di un classico del cinema di fantascienza “Ultimatum alla Terra“:

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UNCONTACTED


Did you know that on earth there are still a few ethnic groups who have never had contact with the civilized society. Examples of these tribes are located in four continents: Asia, Oceania, North America and South America. These human groups, although their knowledge of great anthropological interest, they are not contacted by scholars for choice of the latter: it could infect the natives with viruses for which their immune system is not prepared and cause extinction. How ‘already’ happened in the past with the colonization of the Spanish in America; that common diseases such as infections or influence in Europe, decimated the conquered populations. Continua a leggere “UNCONTACTED”

The dry floods


“In 1179 many Eastern, Christian, Jewish and Arab astrologers predicted a great planetary conjunction in September 1186, which would result in the destruction of the earth by violent winds, waters and storms.
It was seven years of deep suffering, it is said, no one doubted the end of the world, but nothing happened! ”           

A similar planetary conjunction occurred more than 300 years later…”


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Benvenuti a Christmas island


La prima cosa che si può immaginare pensando a Christmas Island, è di un luogo con temperature fredde come la Lapponia, con distese di ghiaccio e vaste aree disabitate. Caratterizzato da lunghe notti con freddo pungente dell’artico; popolato da persone molto cordiali e gentili, contornato da profonde foreste popolate da animali selvatici.
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The strange cult of cargo ships


The worship of cargo ships, more commonly known as the “cargo cult”, is part of a social and religious movement of the inhabitants of Malanesia, a group of South Pacific islands to the north-west of Australia, which includes Papua New Guinea, New Caledonia, Fiji and Vanuatu. The cults of ships and cargo planes began with the growing tension between the remote tribal populations, and armies engaged in the war in the Pacific.

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Le estati che non arrivarono mai


Agli inizi del primo secolo dell’età contemporanea (1800-1816), la terra era caratterizzata da una grande instabilità politica. Mentre l’Europa si stava riprendendo lentamente dalle guerre napoleoniche, che si erano concluse solo un anno prima, in America Latina la guerra d’indipendenza spagnola rese la maggior parte delle colonie indipendenti dalla Spagna. In Europa dopo anni di disperazione e distruzione la gente si aspettava tempi migliori, ma l’estate che arrivò fu piovosa e fredda, i raccolti non diedero frutti, la fame e le malattie furono le conseguenze.

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L’antica religione indiana della nonviolenza


Circa un anno fa ho letto un bellissimo libro che si intitola” Nove vite”, che parla del vivo legame tra passato e presente in chiave religiosa nella società indiana. Da qui è nata la mia curiosità sullo Jainismo che è considerata una delle più antiche religioni del mondo. Lo jainismo è sorto dai medesimi ambienti eterodossi dell’India classica, nella piana del Gange del primo secolo avanti Cristo; ed è leggermente più antico del buddhismo ma molto simile. E’definito anche come il “pre-buddhismo”, pero’ di fatto è molto più esigente ed estremo. Il principio cardine dello Jainismo detto aparigraha; e nel credere che ogni legame provochi sofferenza; ciò comporta l’obbligatorietà del celibato o nubilato e della castità. Continua a leggere “L’antica religione indiana della nonviolenza”

Le ambigue rovine di Nan Madol


In una zona remota dell’oceano Pacifico si trova uno straordinario sito archeologico quasi sconosciuto. Il suo nome è Nan Madol e partendo dall’Europa o dall’America occorrono decine di ore di volo per raggiungerlo. Si trova in Micronesia, su un isola chiamata Pohnpei (Ponapé), situata a oltre 1600 km a est di Guam. L’isola e’ distante centinaia di chilometri dalle terre più vicine, ed e’circondata da un’insidiosa barriera corallina che la separa dal resto del mondo. Se non si conoscono bene queste acque è difficile raggiungerla incolumi.

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Siberia: terra di santi di guaritori e di sette segrete


Con i suoi undici milioni di chilometri quadrati la Siberia è uno dei territori più vasti e remoti del pianeta. Per generazioni i russi lo hanno utilizzato come luogo di raccolta per tutti i generi di esuli religiosi e prigionieri. La prima cosa che bisogna pensare a proposito della Siberia, è l’idea di uno spazio vasto e desolato in cui vive pochissima gente. I russi lo hanno sempre visto come uno spazio vuoto che si trovava lì per essere colmato, ma purtroppo non ci riuscirono mai in quanto era troppo vasto! Non c’erano strade adatte per viaggiare per il paese; e questo ha contribuito al senso di isolamento che la comunità russa provava in questo ambiente freddo e ostile.

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Le 150 miglia più dure al mondo


Questo territorio è tra i meno impenetrabili del pianeta ed estremamente pericoloso. E’ una fitta giungla dove non ci sono strade da percorrere; brulica di insetti, animali pericolosi e quasi tutti dovrebbero starci lontano solo per questi motivi. Se siete in cerca di avventura, dovete cercare altrove! Inoltre è frequentato da eserciti paramilitari, trafficanti di droga, migranti illegali, tribù indigene e tutti potrebbero essere avversi!.


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