Benvenuti a Christmas island


La prima cosa che si può immaginare pensando a Christmas Island, è di un luogo con temperature fredde come la Lapponia, con distese di ghiaccio e vaste aree disabitate. Caratterizzato da lunghe notti con freddo pungente dell’artico; popolato da persone molto cordiali e gentili, contornato da profonde foreste popolate da animali selvatici.

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 Christmas Island anche se poco conosciuta, è la patria di uno dei fenomeni migratori più spettacolari e belli del pianeta.

E’ situata nell’oceano Indiano nel territorio Australiano, a 2500 km nord-ovest della città di Perth e a 360 Km a sud di Java; e deve il suo nome al giorno della sua scoperta (25 Dicembre). Il territorio fa parte di  una riserva naturalistica, e solo 1500 persone ci vivono, ed è la patria di molte specie di animali e vegetali.
Questa piccola isola ha un alto valore scientifico; in quanto sembra che fino alla fine del XIX secolo sia stata disabitata, quindi la flora e la fauna dell’isola si sono sviluppate senza alcun intervento umano. L’isola è particolarmente famosa per le sue popolazioni di granchi rossi, una specie di terra che è endemica per l’isola; ma soprattutto della loro spettacolare migrazione dalla foresta alla costa, che avviene ogni anno durante la stagione riproduttiva.

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Se ci si trova all’interno dell’isola durante la migrazione (ottobre/novembre), la prima cosa che si nota è il rumore scoppiettante provocato dall’andatura dei granchi che ricoprono in un mare di rosso tutto il suolo della foresta, così fittamente, che possono essere facilmente visti dal cielo. All’inizio della stagione delle piogge, oltre 50 milioni granchi rossi cominciano la migrazione dalla foresta alla costa per riprodursi. La migrazione è generalmente sincronizzata in tutta l’isola. I maschi portano la prima ondata di migrazione che sono seguiti  progressivamente dalle femmine.

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Generalmente i granchi impiegano circa otto giorni per raggiungere il mare; anche se le piogge e le condizioni di cielo coperto e l’umidità rendono il loro viaggio verso la costa lungo e difficile. Dopo l’accoppiamento le femmine rilasciano le uova in piccoli cunicoli sul mare, dove  le giovani larve si sviluppano in piccoli granchi. Dopo essere rimasti circa un mese nel mare, i giovani granchi accompagnati dagli adulti fanno il loro lungo viaggio verso casa.

Dopo aver raggiunto l’entroterra, i granchi scompaiono per i successivi tre anni; tra affioramenti rocciosi, rami degli alberi caduti e detriti sul pavimento della foresta.

Purtroppo le attività umane hanno portato a un aumento del numero di granchi rossi che muoiono durante la migrazione annuale; come la deforestazione che provoca una disidratazione nei granchi quando sono costretti ad attraversare aree senza copertura forestale. Ma soprattutto molte migliaia di adulti e giovani sono schiacciati dai veicoli che attraversano le strade sull’isola.

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Per far fronte al problema; il personale del Parco Nazionale di Christmas island chiude temporaneamente alcune strade, e installa barriere protettive e ponti per facilitare il passaggio dei granchi nelle zone a rischio. Inoltre le comunità locali e le scuole, creano manifesti e volantini, rivolti ad assicurare la consapevolezza e l’attenzione a questo fenomeno che caratterizza l’isola soltanto per un paio di mesi all’anno.red-crab-migration-7[2]

Oltre all’uomo c’è un altra causa molto più preoccupante che sta decimando la popolazione dei granchi rossi. La formica pazza gialla (Anoplolepis gracilipes).Così chiamata per la sua andatura frenetica e senza meta in tutte le direzioni, proviene dall’Africa. Dopo aver conquistato e danneggiato diverse isolette dell’oceano Indiano è sbarcata sull’isola uccidendo migliaia di granchi rossi  ma anche molti piccoli degli uccelli, piccoli mammiferi e rettili. I granchi rossi sono diventati la specie più a rischio in quest’isola perchè si radunano in grande numero durante le migrazioni diventando un bersaglio facile per le razzie della formica pazza.

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Ogni migrazione diventa un massacro, almeno 60 milioni di granchi sono stati distrutti dalla formica pazza gialla. Le formiche pazze gialle attaccano a milioni le colonne dei granchi rossi, spruzzando acido formico negli occhi dei granchi li rendono ciechi; poi ne fanno strage. Il governo Australiano, sotto la cui giurisdizione cade l’isola, ha tentando  in tutti i modi di difendere l’isola dalle formiche pazze, ma le formiche continuavano ad estendere l’area occupata mentre i granchi rossi diminuiscono di numero. Nel 2005 sono ridotti a 40 milioni, più che dimezzati in pochi anni. Il segreto del successo di questa invasione è che questo tipo di formiche invasive sono molto unite, hanno migliaia di regine e formano  delle supercolonie di milioni e milioni di esemplari .

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Fortunatamente, il problema causato dalle formiche si sta risolvendo nei migliore dei modi. Per ridurre l’impatto delle formiche pazze, e salvaguardare gli ecosistemi del parco nazionale; e’ stato effettuato un importante programma di adescamento dal 2002. Il primo passo è stato quello di condurre una vasta indagine su tutta l’isola, per localizzare esattamente dove si trovavano le più cospique supercolonie di formiche.

Per diversi mesi il personale del parco ha ispezionato l’intera isola, e ha rilevato  oltre 900 siti che coprivano 784 ettari. Il risultato è stato una mappa dettagliata delle supercolonie di formiche. Successivamente nel settembre 2009, un elicottero è stato utilizzato per distribuire delle esce alimentari. Questa tecnica, si è rivelata di grande successo e ha consentito di diminuire la densità delle formiche pazze del 98%.

 

 

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